Il potere delle dimissioni

Praticamente tutti i lavoratori dipendenti hanno paura di essere licenziati, è normale e succede perché trovare lavoro, specialmente oggi, non è facile.
Ma se tu potessi avere la certezza di cambiare il lavoro che non ti piace con un altro migliore in un mese avresti paura?
No.

Nell’attuale mercato del lavoro è difficile che tu possa pensare di stare trent’anni nella stessa azienda quindi probabilmente ti troverai nella situazione di cercare e poi cambiare lavoro.
Molti tuoi colleghi hanno paura e cambieranno lavoro solo se costretti dalle circostanze: tu puoi sfruttare questo meccanismo a tuo vantaggio.

Go find a job!Il primo passo è smettere di avere paura ed essere pronto a dimetterti, se necessario.
Devi capire che il tuo lavoro attuale è “solo” un lavoro e che volendo puoi farne altri migliori.

Il secondo consiste nel non smettere mai di cercare lavoro: rispondi sempre ad annunci e invia candidature alle aziende che ti interessano: non puoi sapere quando ti chiameranno ma prima o poi succederà e tu dovrai essere pronto a scegliere.

Il terzo passo è il più complesso: devi renderti ben “spendibile”, così da aumentare di molto le tue probabilità di assunzione.
Per farlo devi crearti contatti validi e conoscere nuove persone: sul lavoro la qualità e le persone che conosci sono tutto.

Essere spendibile significa avere esperienza, conoscere gli strumenti di lavoro e, in generale, diventare così professionale da non necessitare di continua formazione: idealmente devi essere una persona che in pochi giorni è pronta a lavorare al meglio.
Ricorda che la prima caratteristica che un datore di lavoro cerca in un dipendente è che non crei problemi.

A questo punto sarai in una situazione diversa dalla media dei dipendenti perché saprai sempre che, volendo, puoi cambiare lavoro in modo relativamente semplice e non avrai più paura di dimetterti, se necessario.
Un dipendente che non teme di dover cambiare lavoro non é più uno strumento: ha preso il coltello dalla parte del manico e lavora perché vuole farlo e gli serve, ma sa bene che non è legato per forza ad una azienda specifica quindi la sua posizione è molto più solida.

Non avere la paura di dimetterti e cambiare lavoro annulla molto del potere che gli altri hanno su di te perché, semplicemente, quando ti minacceranno di accettare una condizione svantaggiosa o dimetterti, tu te ne andrai ridendo.

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Lavora di meno, ottieni di più

Molte persone hanno una visione del lavoro estremamente limitante: pensano che per guadagnare di più l’unica possibilità sia lavorare di più.
Quello che non considerano è il cambiamento che l’innalzamento della qualità dei metodi può dare.
E’ un errore pensare che un lavoro non possa essere migliorato e questa mentalità è molto dannosa nella vita perché alla lunga ti porta a credere di essere in una prigione da cui non potrai mai evadere.

Do. Now.Quasi ogni processo può essere migliorato: per esempio Chris Gardner, nel suo periodo da stagista alla Dean Witter Reynolds, non poteva aumentare il tempo di lavoro perché doveva badare al figlio quindi capì che se non posava la cornetta del telefono tra una chiamata e l’altra poteva guadagnare otto minuti al giorno.

Otto minuti al giorno significano un guadagno di 40 minuti alla settimana, 160 al mese, 1920 l’anno, che tradotto significa 32 ore o, più semplicemente, 4 giornate lavorative da 8 ore.
Chris Gardner si trovava in una situazione davvero molto difficile e ottimizzando il suo metodo di lavoro e portando la sua motivazione al massimo è stato assunto come broker di borsa, ha imparato, si è messo in proprio e ora è milionario.

Molti dipendenti credono di ottenere risultati eccezionali tali da avere un “credito” con l’azienda quando in realtà non hanno fatto niente di più e niente di meno di quello che il loro contratto prevede, quindi entrano in una lunga fase di depressione in cui fanno solo il minimo indispensabile per non essere licenziati.
Questa mentalità distrugge ogni possibilità di miglioramento qualitativo e rischia di rendere il dipendente un semplice strumento sostituibile.

Devi sempre cercare i margini di miglioramento sul lavoro e proporli, metterli in atto, anche se l’azienda non dovesse darti nulla in cambio.
Quello che fai migliorando la qualità del tuo lavoro è un investimento su te stesso e sulla tua istruzione: imparerai molto, vivrai meglio, menterrai attiva la tua mente e sarai visto come qualcuno in grado di ragionare davvero.
Non nego che molti colleghi e, spesso, anche i capi potrebbero vederti come una persona scomoda, ma pensa sempre che questo succede perché stai facendo ciò che loro non riescono a fare.

Tu agisci mentre loro osservano.
Ottieni mentre loro chiedono.
Avanzi mentre loro cadono.

Sul lungo periodo chi innova e migliora cresce e, se non è così, devi cambiare posto di lavoro e trovare un’azienda interessata ai miglioramenti che tu offri.
Puoi farlo, mio padre ha lavorato in un’azienda di mobili per vent’anni ( prima come geometra poi gestendo gli acquisti del legno ), che poi è fallita per colpa del proprietario, e ha dovuto trovare un nuovo lavoro, a 50 anni.
Lo ha trovato in pochi mesi e ha ottenuto la posizione di reponsabile acquisti, senza raccomandazioni o aiuti di alcun genere ma grazie alla qualità che offriva sul lavoro.

Non è necessario fare un cambiamento al giorno: ne bastano pochi e significativi per cambiare in meglio la qualità di un’azienda e migliorare radicalmente le tue possibilità di carriera e guadagno.

L’importante è che tu capisca che se quello che proponi non crea problemi ma ne risolve e permette un maggiore guadagno, l’azienda ha tutto l’interesse a valutarlo.
Non avere paura.

 

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